Il Vino Nobile di Montepulciano può essere considerato uno dei vessilli dell’enologia italiana. La sua storia inizia nel 1925 quando Adamo Fanetti produsse i primi 30 quintali di Nobile ottenendo quello che si può oggi ritenere il primo successo di questo toscano. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale l’esempio fu seguito da altre aziende vitivinicole senesi che, sull’onda del miracolo economico in atto, capirono di avere la possibilità, unica ed irripetibile, di poter contribuire con il loro lavoro alla rinascita dell’Italia.
Il Nobile oggi si produce in una zona specificamente delimitata del Comune di Montepulciano dove esistono condizioni climatiche e geologiche che rendono possibile ogni anno il ripetersi dello stesso “miracolo” enologico. Tra queste, immerse nelle colline Poliziane, a 350 metri s.l.m., spiccano le zone denominate Ciarliana e Ascianello.
Immersi in questo angolo di paradiso è facile abbandonarsi a mille pensieri tra sogni d’improvvise fughe da rumorose città a repentini quanto improvvisi rinsavimenti dettati dalla noiosa quotidianità, ed è proprio in quest’ultimo momento che se si è fortunati ci si trova davanti all’ingresso di una cantina e, se questo ingresso è quello dell’azienda La Ciarliana, allora il repentino ritorno alla realtà sarà meno traumatico.
E’ infatti tra i vigneti perfettamente curati delle colline Poliziane che Luigi Franciosa, proseguendo una tradizione di famiglia, produce vini dei quali è estremamente facile innamorarsi.
Sono stato fortunato lo ammetto… mi sono trovato davanti a questo ingresso qualche tempo fa e, ovviamente, non non sono riuscito a resistere alla tentazione di un nuovo calice e di una nuova degustazione perchè, secondo me, quando si parla di vino, ogni cantina che ci si lascia sfuggire equivale ad un’occasione persa di trovare un tesoro.
Le presentazioni sono state veloci come solo con un produttore di vino riesce a fare ed il perchè è semplice: tu sei lì che vuoi assaggiare qualcosa e lui è lì che non vede l’ora di fartelo assaggiare questo qualcosa, convinto – come tutti i produttori – che il suo vino ha decisamente una marcia in più rispetto agli altri… e questa volta, forse, non ha tutti i torti.
La Ciarliana è un’azienda a conduzione familiare con 18 ettari di vigneto specializzato di cui 10 destinati a Nobile; la densità è di 4.500 viti per ettaro impiantate seguendo un’attenta selezione varietale e clonale.
La cantina vera e propria, di recente costruzione, vede nella parte sotterranea i locali destinati alla lavorazione delle uve, all’invecchiamento e affinamento in bottiglia mentre, nella parte superiore interamente dedicata al ricevimento degli ospiti, si svolgono le degustazioni. I vini prodotti sono, seguendo una mia scala gerarchica ascendente, il Rosso Toscana IGT “Santo Pellegrino”, il Rosso di Montepulciano, il Vino Nobile di Montepulciano D.O.C.G. ed il Vino Rosso di Montepulciano D.O.C.G. “Vigna Scianello”.
Tra i quattro scelgo di descrivere le sensazioni provate degustando il Nobile Vigna Scianello 2006: “Vino derivante dalla selezione di un sangiovese audace e sapido; al naso intensi profumi di viola, prugna e liquirizia rossa. Il palato è ricco e mostra evidenti note di prugna, ribes nero, chiodi di garofano, anice e caffè espresso. I tannini sono caldi e profondi e la freschezza ancora oggi è sorprendente per un 2006. Il finale chiude in maniera potente con il calore dell’alcol.”
Consiglio a chiunque volesse trascorrere uno splendido pomeriggio nella Val di Chiana senese una gita a Montepulciano e, se poi vi venisse voglia di passare una piacevolissima ora a parlar di vino, allora andate a bussare alla porta de La Ciarliana, non ve ne pentirete.
